Self-coaching EMDR: solido, strutturato e subito applicabile

Basi specialistiche, consigli pratici e contenuti approfonditi per un’auto-applicazione consapevole.

Self-coaching EMDR: solido, strutturato e subito applicabile

Basi specialistiche, consigli pratici e contenuti approfonditi per un’auto-applicazione consapevole.

Modulo 1 – Cos’è l’EMDR? Comprendere le basi

bookmark

Sblocca gratuitamente il Modulo 1

L’accesso termina automaticamente dopo 30 giorni.

129,00 EUR

Tutti i prezzi includono IVA

Acquisto tramite Copecart, il nostro partner per i prodotti digitali.

La base per un auto-coaching che funziona

Spesso l’EMDR viene percepito attraverso i suoi elementi visibili. Stimoli in movimento, movimenti oculari e procedure apparentemente semplici sono in primo piano e danno l’impressione che il metodo sia facilmente accessibile. Ciò che avviene sullo sfondo, però, resta spesso poco chiaro. Ed è proprio qui che si decide se l’EMDR può essere compreso e utilizzato come metodo efficace oppure se rimane un’applicazione superficiale. Questo modulo parte consapevolmente da questo punto. Crea la base per una comprensione chiara di ciò che accade davvero durante un’applicazione EMDR e del perché alcuni fattori siano determinanti.

L’EMDR come processo di elaborazione – e perché capirlo è decisivo

In sostanza, l’EMDR descrive un processo strutturato di elaborazione delle informazioni nel cervello. Le esperienze stressanti non vengono memorizzate semplicemente come ricordi neutri, ma spesso restano in una forma emotivamente attivabile. Questo significa che possono bastare determinati trigger per far riemergere la reazione originaria. Queste reazioni risultano spesso sproporzionate o non più adatte alla situazione attuale. L’EMDR interviene proprio qui.

Il processo mira a riattivare questi ricordi e, allo stesso tempo, a creare condizioni in cui possa avvenire un’elaborazione successiva. La stimolazione esterna, ad esempio tramite movimenti oculari, non è l’obiettivo, ma un innesco mirato di questo processo interno. Decisiva è la combinazione di attivazione, attenzione ed elaborazione.

Molte descrizioni riducono l’EMDR a procedure visibili. Si segue un punto in movimento, si richiama una situazione stressante e ne nasce l’aspettativa che avvenga automaticamente un cambiamento. Questa semplificazione porta spesso a percepire l’EMDR come casuale o poco affidabile. Il vero meccanismo d’azione rimane così inutilizzato. Senza una comprensione chiara dei processi interni manca l’orientamento. Non è chiaro quando un processo sia davvero iniziato, come riconoscere che l’elaborazione sta avvenendo e quali condizioni debbano essere soddisfatte perché il processo resti stabile.

La base per tutti i moduli successivi – cosa viene trasmesso concretamente qui

Questo modulo non insegna passaggi applicativi, ma crea il presupposto affinché i passaggi successivi possano essere inquadrati in modo sensato. La qualità dell’applicazione dipende direttamente da quanto è chiara questa base. Senza questo fondamento nasce incertezza; con questa base nasce orientamento.

Nel corso di questo modulo viene mostrato passo dopo passo come i ricordi stressanti vengono memorizzati nel cervello, perché alcune esperienze restano emotivamente presenti, come funzionano i trigger e in quali condizioni l’elaborazione diventa possibile. Diventa inoltre chiaro quale ruolo abbiano l’attenzione e la focalizzazione interna, come si manifesta l’attivazione nell’esperienza e perché alcune fasi del processo siano necessarie. L’obiettivo non è una conoscenza teorica in senso classico, ma una comprensione direttamente collegata all’applicazione successiva.

Una differenza essenziale tra un’applicazione casuale e un approccio mirato sta nella comprensione del processo. Chi sa cosa accade sullo sfondo può inquadrare meglio le procedure, riconoscere i cambiamenti e reagire in modo adeguato alle reazioni che emergono. Senza questa comprensione il processo resta difficile da afferrare; con questa comprensione diventa chiaro e seguibile. Questa comprensibilità è il presupposto per un’applicazione autonoma e sicura.

Un avvio ben pensato – e l’inizio di un sistema chiaramente strutturato

I moduli successivi guidano passo dopo passo nell’attuazione concreta. I movimenti oculari vengono inquadrati con precisione, le possibili fonti di errore vengono rese visibili e l’intera procedura viene inserita in una struttura chiara. Perché questi passaggi possano dispiegare il loro effetto, deve essere chiaro in anticipo a cosa si riferiscono. È proprio questo collegamento che viene creato in questo primo modulo.

La presentazione proposta qui non è stata sviluppata in modo teorico. Si basa sull’osservazione ripetuta che l’efficacia dell’EMDR dipende fortemente da quanto chiaramente viene compreso il processo sottostante. Partendo da questa esperienza, la struttura di questo tutorial è stata costruita in modo che ogni passaggio sia comprensibile e derivi logicamente da quello precedente.

Questo modulo è il punto di partenza dell’intero tutorial. Pone le basi per tutti i contenuti successivi e determina come i passaggi seguenti verranno percepiti e messi in pratica. Se l’EMDR non deve essere solo applicato, ma anche compreso nel suo svolgimento, questo processo inizia proprio qui. Questo modulo crea la base per non vedere i passaggi successivi in modo isolato, ma per comprenderli come parte di un sistema coerente. Leggi di più sul Modulo 2…

Tutorial di auto-coaching EMDR (7 video)

Il nuovo video tutorial di Thomas Buhl, che spiega e ti fa sperimentare l’auto-coaching EMDR. 5 ore di guida video che trasmettono tutte le conoscenze in modo compatto e le rendono concrete attraverso esercizi. Per eseguire subito l’auto-applicazione EMDR senza ausili. (di più…)

Dispositivo EMDR REMSTIM 3000

Sviluppato per l’auto-coaching EMDR: con gli occhiali EMDR REMSTIM 3000 l’auto-aiuto efficace con l’EMDR diventa un esercizio facile!(Esperienze)

La guida all'autoapprendimento EMDR

Torna in alto
Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner