
Il tutorial completo
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Il passaggio alla pratica – e perché questo punto fa la differenza
Dopo che nel modulo precedente è stato definito con precisione il ruolo dei movimenti oculari, segue ora il passaggio all’applicazione pratica. A questo punto si decide se la comprensione finora acquisita diventerà effettivamente utilizzabile.
Fin qui è stato chiarito quali fattori determinano la qualità di un processo. In questo modulo viene mostrato come questi fattori possano essere implementati concretamente – non in modo astratto, ma in una forma immediatamente applicabile. L’applicazione è volutamente strutturata in modo da non richiedere strumenti speciali e poter essere attuata immediatamente.
Già a questo punto si evidenzia una differenza cruciale: l’implementazione non si ferma alla pura spiegazione, ma viene resa esperibile passo dopo passo. In questo modo non si crea solo una comprensione, ma una prima esperienza personale dell’effetto.
È proprio qui che risiede la particolarità di questa sezione.
Implementazione nella vita quotidiana – senza dipendenza da strumenti speciali
Un pensiero frequente in relazione all’EMDR è la questione degli strumenti adatti. Dispositivi, stimoli visivi o soluzioni tecniche sono spesso in primo piano.
Questo modulo intraprende consapevolmente un’altra strada.
L’implementazione si basa su ciò che è disponibile nella vita quotidiana e può essere utilizzato direttamente. In questo modo si crea una forma di applicazione che non dipende da condizioni esterne, ma può essere iniziata in qualsiasi momento.
Questo approccio non è una rinuncia, ma una decisione consapevole. Assicura che la qualità dell’applicazione non sia determinata dalla presenza di un determinato strumento, ma dalla comprensione e dal tipo di implementazione.
È proprio questa immediata trasferibilità nella propria vita quotidiana a fare la differenza. Non si crea distanza tra teoria e applicazione, ma un passaggio diretto all’azione personale.
Diversi approcci – e come da essi si sviluppa una propria forma di applicazione
Nell’implementazione pratica esistono diversi modi per integrare i movimenti oculari nel processo. Questi modi si differenziano meno per la loro forma esteriore che per il loro effetto sull’attenzione, la stabilità e la percezione.
Alcune varianti consentono un ingresso diretto, altre creano una gestione del processo più calma e uniforme. Alcune supportano l’orientamento in modo particolarmente chiaro, mentre altre coinvolgono maggiormente la percezione interna.
Questo modulo non presenta questi approcci in modo isolato, ma li classifica in modo da chiarire quale effetto possano produrre. In questo modo si crea la possibilità di scegliere una forma di applicazione adatta alla propria situazione.
Nel corso del modulo, le diverse tecniche di movimento oculare non vengono solo mostrate, ma vengono anche implementate direttamente insieme in brevi fasi di esercizio. Dopo ogni variante presentata segue una parte pratica compatta, che consente di sviluppare immediatamente una sensazione per l’effetto specifico.
È proprio questa alternanza tra spiegazione e applicazione immediata che assicura che le differenze non siano solo comprese, ma effettivamente vissute.
Poiché il video può essere messo in pausa e riavvolto in qualsiasi momento, queste sequenze di esercizi possono essere ripetute a piacimento. In questo modo si crea una forma di apprendimento che va ben oltre la semplice comprensione una tantum.
In questo modo, già durante il modulo si sviluppa una prima fiducia nella propria implementazione, poiché l’effetto non rimane teorico, ma diventa direttamente verificabile.
La decisione per una determinata implementazione non viene quindi presa a caso, ma in modo comprensibile.
Dalla possibilità all’applicazione – e perché si può iniziare proprio qui
Il punto cruciale di questo modulo è che dalla conoscenza teorica nasce un’azione concreta. I parametri finora descritti vengono tradotti in una forma che può essere immediatamente implementata.
In questo modo si crea una nuova qualità.
L’applicazione non rimane più astratta, ma diventa tangibile. Diventa chiaro come un processo può essere iniziato, come può essere mantenuto e come si può riconoscere se procede in modo stabile.
Allo stesso tempo, qui si crea già una prima sicurezza nella propria applicazione, poiché i singoli elementi non rimangono isolati, ma possono essere provati direttamente.
Questa precoce esperienza pratica assicura che i passaggi successivi non debbano essere appresi da zero, ma si basino su esperienze già fatte.
Allo stesso tempo, diventa evidente che non ogni implementazione porta automaticamente a un risultato chiaro. È proprio per questo che la classificazione delle diverse possibilità è cruciale.
Questo modulo crea le basi affinché le prime applicazioni personali non si basino su tentativi ed errori, ma su una struttura comprensibile.
Classificazione degli strumenti – utili, ma non indispensabili
In questo contesto, è importante classificare chiaramente il ruolo degli strumenti tecnici EMDR. L’uso di tali apparecchi speciali – come ad esempio occhiali EMDR appositamente progettati (REMSTIM 3000) per la guida esterna dei movimenti oculari – può supportare stabilmente l’applicazione e rappresentare un’utile integrazione in determinate situazioni; ma non è un prerequisito.
Al contrario, questo tutorial è volutamente strutturato in modo tale che tali dispositivi non siano necessari. L’applicazione funziona completamente senza dispositivi EMDR aggiuntivi e può essere iniziata immediatamente con mezzi semplici e disponibili.
Questa indipendenza da apparecchiature EMDR speciali è una componente centrale di questo approccio e assicura che l’esecuzione non dipenda da condizioni esterne. Leggi di più sul Modulo 4…